Il Duello della Creazione
Il programma si sviluppa come un arco drammatico: si apre con l'architettura asciutta e severa della sonata di Veracini — pura razionalità apollinea — e culmina nel lamento di Orfeo di Pergolesi, dove la perdita di Euridice diventa il simbolo della caduta dell'ordine davanti al caos delle passioni.
La cantata di Scarlatti, Notte ch'in carro d'ombre, porta nel programma l'oscurità notturna: la notte come spazio dionisiaco per eccellenza, territorio del sogno, della paura e dell'eros.
La Pasticcio Sonata di Cirri — compositore forlivese, figura di spicco nella Londra del Settecento — rappresenta il tributo dell'ensemble al territorio ospitante.
Nell'antica Grecia, Apollo e Dioniso non erano soltanto divinità: erano princìpi cosmologici opposti e complementari. Apollo, dio della luce, della misura e dell'armonia, incarna la razionalità formale dell'arte — la bellezza come ordine eterno. Dioniso, dio dell'ebbrezza e dell'estasi, porta con sé il principio vitale caotico, la vertigine creativa che sfida ogni norma.
Friedrich Nietzsche, ne La nascita della tragedia, vide in questa tensione polare l'origine stessa dell'arte. Nel teatro greco — come nell'opera barocca, come nella cantata da camera — le due forze si fondono: la struttura rigorosa della composizione (Apollo) e il trasporto emotivo della performance (Dioniso) danno vita a qualcosa che trascende entrambe.
Questo concerto è un viaggio attraverso quella tensione: musica che obbedisce a leggi formali severissime, e al tempo stesso trabocca di passione indomabile.
Un percorso attraverso la stagione barocca e primo-classica: dalla sonata strumentale alla cantata per voce solista, quattro capolavori che incarnano — ciascuno a modo suo — il duello eterno tra forma e passione.
Emma Alessi Innocenti si laurea in Canto con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, sotto la guida del M° Gianni Fabbrini. Frequenta il Corso di perfezionamento in Canto tenuto da Sara Mingardo all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, diplomandosi nel 2025.
Debutta nel ruolo di Seconda Conversa in Suor Angelica di Puccini al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (2019) e interpreta Megacle ne L'Olimpiade di Vivaldi al Teatro Olimpico di Vicenza (2020). Nel 2023 è solista in un concerto diretto da Federico Maria Sardelli al Maggio Musicale Fiorentino e interpreta Galatea in Aci, Galatea e Polifemo di Händel al Festival Barocco Europeo.
Vincitrice del Primo Premio al 78° Concorso di Canto del Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto (2024), partecipa alle Stagioni 2024–2025 interpretando Paola in Procedura penale (L. Chailly), Eurilla in Eurilla e Beltramme (D. Sarro), Lei2 nella prima mondiale di Nanof, l'altro (A. Agostini), Splendore ne Il tè delle tre (G. Negri) e Cherubino ne Le Nozze di Figaro di Mozart.
Fondato a Bologna nel 2022 da Stefano Gérard, Delirium Amoris è un ensemble su strumenti storici dedicato alla riscoperta e valorizzazione di compositori del periodo barocco e primo-classico ingiustamente trascurati dalla programmazione concertistica contemporanea.
Il nome è tratto dal Concerto Grosso n. 11 di Georg Muffat: un programma artistico dichiarato già nel titolo — la musica come forma di delirio amoroso, passione intellettuale e fisica insieme.
La ricerca musicologica è il cuore dell'attività dell'ensemble, che coniuga poi i risultati ottenuti in spettacoli coinvolgenti e dinamici, dove il pubblico diviene esso stesso parte della performance.
Vogliamo restituire al pubblico una musica viva e coinvolgente, in performance live lontane dalla classica forma del concerto classico.
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